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Storia
Quando Comunità Giovanile nacque nel lontano 1989, i tempi sembravano non essere ancora maturi per provare una nuova via, eretica e avventurosa. Ancora viva era infatti la contrapposizione frontale tra diverse impostazioni ideologiche, figlia legittima della stagione degli opposti estremismi. Anche e soprattutto nel mondo giovanile.
La nuova rotta, impostata a Busto Arsizio dallo scomparso Giovanni Blini e dagli studenti di Fare Fronte, fu però accolta con entusiasmo dall'intero universo studentesco. Fine dell'epoca dello scontro inizio del dialogo generazionale, voglia di sperimentare nuove forme aggregative: queste furono le molle che diedero corpo e anima al progetto.
Dopo un periodo preparatorio, iniziato con un memorabile coordinamento studentesco unitario, culminato nella grande manifestazione antidroga alla presenza di Vincenzo Muccioli, la strada divenne veloce. 4000 cuori e 4000 teste sfilarono insieme nella comune esigenza di perseguire obiettivi unitari. Da quel giorno fu un susseguirsi di eventi piccoli e grandi: liste trasversali nelle scuole (la Comunità Studentesca, divenuta egemonica negli istituti superiori di Busto), una ricerca approfondita delle esigenze degli oltre 4000 studenti della città, iniziative di rinascita del protagonismo giovanile.
Così, un passo dopo l'altro ecco sorgere la grande idea: costruire un centro di aggregazione giovanile, senza sponsor politici né finanziamenti comunali. Una nuova forma sociale, in grado di porsi come alternativa credibile al già visto e già sentito. Diversa sia da forme classiche (oratorio, discoteca, bar), sia da quelle partorite dalla logica della divisione ideologica (centri sociali e affini). Diversa soprattutto nella sostanza. Un'alternativa comunitaria, fondata sulla donazione di sé e sull'appartenenza condivisa, sulla riscoperta dello stare insieme oltre ogni ragionevole calcolo.
La scelta di campo fu subito chiara, metapolitica e movimentista: concerti, cultura, feste campestri, mobilitazioni a favore dell'autodeterminazione dei popoli (tra cui vanno ricordate le spedizioni umanitarie organizzate in Romania e Croazia), momenti comunitari. Situazioni composite per dare spazio alle esigenze più diverse, dal divertimento all'impegno sociale e culturale. Tutto mancava in una città ancora assopita, ancora ripiegata su stessa dopo la turbolenta fine dei suoi anni ruggenti. Tutto si poteva fare per "tappare i buchi". Anche solo la volontà di decine di ragazzi e ragazze avrebbe fatto la differenza.
Al suo interno Comunità Giovanile accettò, sin dal principio, appartenenze individuali molto diverse tra loro, anche politicamente. Nettamente marcata fu però la scelta dell'indipendenza da qualsiasi partito, unica strada per ricomporre l'unità generazionale frantumata. In luogo del disimpegno e del riflusso, il riavvicinamento al mondo delle idee e delle pulsioni esistenziali. Destra, centro, sinistra al bando, strumenti inutilizzabili per comprendere una realtà quotidiana molto diversa da quella che queste categorie erano solite rappresentare. Spazio alle nuove sintesi, agli incontri possibili, agli attraversamenti eretici. Largo alle speranze di una generazione sempre più violentata dal consumismo e stanca di vivere ai margini di un mondo ostile.
Oggi molto più di prima, Comunità Giovanile può porsi come unico punto di riferimento per l'intero mondo giovanile della provincia di Varese. Molteplici le attività e le iniziative; alcune organizzate in collaborazioni con altre formazioni giovanili, alcune da Comunità Giovanile o da gruppi ad essa direttamente collegati, quali ad esempio Vertex teatro, il gruppo escursionistico Lupi Bianchi, il gruppo danze Gens D'Ys.
Decine di concerti, conferenze, dibattiti, danze celtiche ma anche lombarde e popolari, cineforum, escursionismo, feste medievali, sagre popolari, corsi sportivi e culturali sono alcuni esempi di un'attività che non conosce soste. Oltre ad eventi aggregativi, in spazi realmente liberi e non conformi, Comunità Giovanile presta costantemente attenzione a fenomeni mondiali e locali di cui spesso si fatica a percepirne il senso e "talvolta" la pericolosità. Per questo motivo molta attenzione è stata rivolta al fenomeno della globalizzazione oltrechè a temi quali aborto, droga e manipolazioni genetiche, temi che ci riguardano da vicino ma che sistematicamente si tenta di fingere che non ci siano. E' per questo che abbiamo partecipato ad alcune manifestazioni antiglobalizzazione, abbiamo organizzato iniziative anti McDonald's e altre iniziative di sensibilizzazione e protesta.
Un osservatorio particolare è rivolto all'evolversi della situazione in medioriente convinti che non esista una divisione manichea tra bene e male e con un'antipatia non conforme, per chi sta sempre dalla parte della ragione e mai del torto.
In questi ultimi anni inoltre la situazione scaturita dall'attentato alle torri gemelle di New York ha scatenato un precipitarsi degli eventi internazionali per cui chiunque sviluppi una sensibilità minima nei confronti della giustizia non può rimanere inerme o soffermarsi a facili concetti razzisti.
Comunità Giovanile dunque, al compimento dei suoi 15 anni, non può che ribadire l'attualità della sua stessa natura la quale va oltre ogni schema a cui siamo abituati a pensare o ad assistere per strada oppure tramite internet o i normali mezzi di comunicazione. Nell'epoca dell'atomizzazione individuale, dell'oblio identitario e culturale, dello spendi e vali riteniamo che una risposta valida a ciò sia lo stare insieme per davvero, costruirsi il proprio futuro e il proprio "tempo libero" respirando in tal modo la vera libertà molte volte negata.
Perché in fondo non ci riteniamo contro qualcuno o qualcosa ma semplicemente e senza presupposizioni siamo...
...OLTRE.
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