Gerusalemme, 16 mar. (Adnkronos/Aki/Ign) - Il movimento islamico Hamas
ha indetto oggi la 'giornata della rabbia' per protestare
contro l'inaugurazione di una sinagoga a ridosso della spianata delle
moschee a Gerusalemme Est.
Violenti scontri sono scoppiati in diversi quartieri, con centinaia
di palestinesi che hanno incendiato copertoni e lanciato pietre contro
la polizia. Le autorità israeliane continuano a presidiare con 3mila
poliziotti i quartieri palestinesi e i luoghi di preghiera impedendo per
il quinto giorno consecutivo l'accesso dei fedeli musulmani al Monte
del Tempio.
Intanto è sempre più 'gelo' fra la comunità internazionale e il
governo israeliano dopo l'annunciata espansione delle colonie a
Gerusalemme Est.
L'inviato speciale degli Stati Uniti per il Medioriente George
Mitchell ha deciso di rinviare la sua visita nella regione.
Lo ha fatto sapere oggi l'ambasciata americana in Israele all'ufficio
presidenziale. Rinviato, quindi, l'incontro che il rappresentante di
Obama doveva avere con il presidente israeliano Shimon Peres.
Resta confermato per oggi il vertice tra il vice presidente
americano Joe Biden e il segretario di Stato Hillary Clinton per
discutere la recente crisi tra la Casa Bianca e Israele per la decisione
di quest'ultimo di costruire nuove 1600 abitazioni a Gerusalemme Est.
Un piano aspramente criticato dall'amministrazione Obama, in quanto
considerato un ostacolo al processo di pace avviato tramite negoziati
indiretti con mediazione Usa. Ed e' proprio a seguito della crisi in
atto che e' stata rinviata la visita di Mitchell nella regione.
L'inviato Usa doveva incontrare questa sera Peres. A seguire, era in
programma l'incontro con il premier Benjamin Netanyahu. La questione
israeliania, invece, sara' discussa a Washington, tra Biden e la Clinton