Ankara, 31 mag. (Adnkronos/Ign) - La Marina israeliana ha assaltato
nella notte la nave passeggeri turca 'Mavi Marmara' che voleva
forzare il blocco imposto da Tel Aviv nella Striscia per portate
aiuti internazionali. Durante l'attacco alla Freedom Flotilla,
appartenente ad alcune organizzazioni non governative, sulla quale
c'erano anche italiani, almeno 19 attivisti sarebbero morti. Lo ha
annunciato una fonte ufficiale dell'esercito dello Stato ebraico citata
dalla Tv satellitare 'al-Arabiya'.
Tra le vittime 9 cittadini turchi e diversi arabi. Al
momento sono stati ricoverati 16 feriti, tra cui 10 soldati israeliani e
lo
sceicco Raid Salah, leader del movimento islamico degli
arabi-israeliani. Secondo quanto riferisce l'inviato della tv
satellitare 'al-Arabiya' a Gerusalemme, l'uomo in gravi condizioni è
stato sottoposto a una delicata operazione chirurgica. La sua morte,
secondo osservatori locali, potrebbe far scoppiare una nuova
Intifada all'interno del territorio israeliano da parte dei
cittadini di origine araba. La polizia dello Stato ebraico è in stato
d'allerta.
Da parte sua, l'esercito di Tel Aviv rende noto di essere stato
costretto a rispondere al fuoco: questa mattina, recita una nota delle
forze navali dell'Idf, sono state intercettate ''sei navi che tentavano
di forzare il blocco della Striscia. Questo è accaduto dopo numerosi
avvertimenti''. ''I dimostranti a bordo hanno attaccato il personale
navale dell'Idf con armi da fuoco e armi leggere, incluso coltelli e
bastoni''. Per questo, prosegue il comunicato, ''le forze navali hanno
usato strumenti antisommossa, incluso armi da fuoco".
Ma funzionari doganali del porto di Antalya, in Turchia,
hanno respinto le accuse israeliane: funzionari della direzione,
citati dal quotidiano 'al-Zaman', hanno chiarito che tutti i passeggeri
saliti a bordo della Mavi Marmara sono transitati attraverso i
rilevatori a raggi x. E nessuno di loro, hanno precisato, aveva armi con
sé. Inoltre, secondo il sottosegretario della Marina turca Hasan
Naiboglu, "Israele ha intercettato queste navi a circa 70 miglia
nautiche dal proprio territorio. In base alla legge internazionale, non
ha il diritto di farlo''.
"Deploro in modo assoluto l'uccisione di civili, è un fatto
assolutamente grave". E' il commento del ministro degli Esteri Franco
Frattini. E il capo di gabinetto del ministro, Pasquale
Terracciano, "ha già parlato questa mattina con l'ambasciatore
israeliano a Roma e ha chiesto spiegazioni" sull'attacco. Lo ha riferito
ai giornalisti lo stesso Frattini spiegando che l'ambasciatore "si è
rimesso al rapporto ufficiale del portavoce dell'esercito israeliano".
Non vi sono italiani fra le vittime dell'operazione delle forze
speciali israeliane, rendono noto sempre fonti del ministero, precisando
che a
bordo vi erano nostri connazionali. ''Come sempre stiamo
continuando a fare le nostre verifiche, ma non sembrerebbe che nella
prima imbarcazione colpita, quella turca, vi siano italiani''. Ma non si
hanno più notizie di Angela Lano, giornalista di
'Infopal.it', e degli altri italiani che si trovavano a bordo delle
navi dirette a Gaza. "Alle 2 di questa mattina abbiamo avuto l'ultima
comunicazione con Angela - ha riferito all'ADNKRONOS Fernando Lattarulo,
marito della donna ed esponente dell'agenzia Infopal.It - è riuscita a
dirci che le forze israeliane stavano intercettando la nave e dopo non è
stato più possibile raggiungerla. Non abbiamo notizie né dalla
Farnesina né dal consolato in Israele, con cui siamo in contatto".
Secondo Maria Elena D'Elia, referente a terra per Freedom Flotilla e
coordinatrice per l'Italia del Free Gaza Movement, gli italiani della
spedizione si aspettavano un attacco dell'esercito israeliano, anche
se non così cruento. La D'Elia, ad AKI - ADNKRONOS INTERNATIONAL, spiega
di aver ''perso i contatti telefonici con loro all'una di questa
notte''. A bordo della nave greca 'Ottomila', ''i cinque attivisti
italiani si aspettavano un attacco, sia perché da settimane era stata
manifestata l'intenzione di bloccare le navi, sia perché in passato
simili iniziative sono state fermate. Ma nessuno si aspettava che ci
fossero morti''.
Intanto l'Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue
Catherine Ashton ha chiesto a nome dell'Unione europea che sia aperta
un'inchiesta completa per far luce sulle circostanze dell'attacco
alla flotta pacifista. La Ashton ha poi espresso il suo profondo dolore
per le violenze e le sue condoglianze alle famiglie delle vittime e dei
feriti.
L'attacco
è avvenuto in acque internazionali, a 75 miglia al largo della
costa israeliana. A bordo delle imbarcazioni c'era anche un deputato
svedese di origine turca, Mehmet Kapla. Per questo l'ambasciatore israeliano
ad Ankara,
Gaby Levy, è stato convocato al ministero degli Esteri turco. E anche
l'ambasciatore israeliano a Stoccolma è stato convocato al
ministero degli Esteri svedese dal ministro Carl Bildt.
Governo e vertici militari turchi si sono intanto riuniti in una
sessione di emergenza convocata dal premier Erdogan, riferisce l'agenzia
Anadolu. E le autorità israeliane hanno chiesto ai propri cittadini
presenti in Turchia di lasciare immediatamente il Paese e di
rientrare in patria. Secondo quanto annunciato da 'al-Arabiya', le
autorità dello Stato ebraico temono ritorsioni nei confronti dei propri
cittadini.