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Immagine news lunedì 19 aprile 2010
Russia: esplide bomba in Inguscezia
Fonte: Adnkronos

Mosca, 19 apr. (Adnkronos/Xinhua) - Nuova azione terroristica nel Caucaso. Due persone sono rimaste ferite in un attentato con autobomba in Inguscezia, secondo quanto rende noto l'Agenzia di stampa russa, Itar-Tass.

L'Inguscezia ha fatto parte della Russia fin dal 1810. Dal 1921 al 1924 fece parte della Repubblica Sovietica delle Montagne fondata nel Caucaso. L'Oblast Autonomo Inguscio venne fondato nel 1924. Dal 1934 al 1992 venne unita alla vicina Cecenia, nella Repubblica Socialista Sovietica Autonoma Ceceno-Inguscia, ad eccezione di un breve periodo nel corso della seconda guerra mondiale, quando Josif Stalin accusò gli Ingusci di collaborare con i nazisti e deportò l'intera popolazione nell'Asia Centrale. Il loro territorio autonomo venne dissolto, e il Distretto di Prigorodny venne trasferito alla confinante Ossezia Settentrionale. Gli Ingusci vennero riabilitati negli anni 1950 e poterono fare ritorno a casa, ma il Distretto di Prigorodny rimase parte dell'Ossezia Settentrionale, e gli Ingusci dovettero affrontare la notevole animosità degli Osseti che si erano insediati nel territorio.

La tensione esplose dopo la disintegrazione dell'Unione Sovietica. Il Caucaso settentrionale fu teatro delle prime gravi violenze interetniche che piagano la Federazione Russa. Alla fine di ottobre del 1992, decine di migliaia di Ingusci vennero costretti a lasciare le loro case nel Distretto di Prigorodny. Il problema di questi rifugiati è da allora uno dei principali per il governo dell'Inguscezia, già confrontato con una disoccupazione crescente (fino al 50%), una crisi ecologica in peggioramento, un'alta concentrazione di truppe russe qui stazionate per via del conflitto con la vicina Cecenia, e il flusso di rifugiati ceceni provocato da tale conflitto. Anche se alcuni accordi sono stati raggiunti con l'Ossezia Settentrionale riguardo ai rifugiati Ingusci, la questione non è ancora prossima ad una conclusione.

La capitale venne spostata da Nazran a Magas nel dicembre del 2002.

Nel giugno 2004, circa 570 militanti ceceni hanno invaso la repubblica ed attaccato la città di Nazran, uccidendo più di 90 persone. La Russia ha incolpato il signore della guerra ceceno Shamil Basayev per l'organizzazione dell'attacco.[2].

Nel 2009 una serie di attentati terroristici ha colpito le più alte cariche della repubblica: il 10 giugno è stata uccisa Aza Gazgireeva, vice presidente della Corte suprema; il 13 giugno è stato ucciso l'ex vicepremier Bashir Ausgev; il 22 giugno il presidente della repubblica Iunus-Bek Ievkurov è rimasto ferito in un attentato, mentre tre suoi agenti sono deceduti[3], il 12 agosto il ministro dell'edilizia, Ruslan Amerkhanov, è stato ucciso nel suo ufficio nella città di Maghas ed un suo collaboratore è stato ferito gravemente[4].








News inserita da: Lorenzo Testa

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