Il Comune di Lonate prende tempo e accantona l'approvazione di un procedimento urbanistico che avrebbe permesso la collocazione dei serbatoi utili alla Kataoil a poche decine di metri dai pozzi dell'acquedotto in Valle. Manterrà quindi le fasce di rispetto di 200 mt, che si ventilava di restringere a 50 mt. Questo si evince dalla seduta di Commissione di ieri sera (16 dicembre 2008), notizia riportata dai due maggiori quotidiani della Provincia di Varese (in allegato). <<Non è ancora una vittoria completa, ma il segnale che qualcuno si è accorto di rischiare un errore imperdonabile>> segnalano le associazioni dell'Osservatorio, <<Ciononostante, se il Sindaco frena, non deve essere una mossa per tener buona la popolazione in vista delle elezioni di primavera. Il nostro obiettivo resta quello di fermare l'espansione dell'impianto e di ogni nuova concessione industriale, convincendo sia il Comune che la Provincia di non aver valutato accuratamente la criticità di tale decisione. Fra l'altro, anche la tracciatura delle fasce di rispetto fluviale A e B risulta molto sospetta, in quanto in quel punto della Valle esse si restringono: una questione già evidenziata al tempo del rifiuto del Comune di Cairate.
Quindi, oltre alla mancanza di buon senso di chi vorrebbe autorizzare una tale nuova industria in riva all'Olona, si acuiscono le prime crepe di un progetto che anche tecnicamente e burocraticamente fatica a stare in piedi: l'Osservatorio crede davvero che i nodi della querelle stiano venendo al pettine, tanto più che a breve l'Amministrazione lonatese dovrà anche fare i conti con gli altri Comuni del PLIS Rile-Tenore-Olona, che non crediamo possano vedere di buon occhio che il loro più recente associato abbia appoggiato una politica territoriale diametralmente opposta alle necessità di tutela ecologica della Valle.
E' arrivata intanto la disponibilità del Presidente della Provincia Dario Galli a incontrare i rappresentanti dell'Osservatorio in una data già concordata a inizio gennaio. Anche questo è un segnale del fatto che la nostra battaglia ha portato alla luce delle situazioni degne della massima attenzione che, ci auguriamo, potranno essere ridiscusse.>>
Sempre in gennaio l'O.S.V.O. e il Comitato lonatese riprenderanno la campagna di informazione della popolazione della Valle circa il significato della tutela della Valle Olona dalla speculazione edilizia e industriale e sulle potenziali emissioni dell'attuale impianto Lepori e della sua programmata espansione.
Aderiscono all'O.S.V.O:
Comunità Giovanile [Busto A.]
Ass.ne Econazionalista Domà Nunch [sezione Seprio]
Ass.ne Naturalmente Seprio [Castelseprio]
CIPTA Ambiente ONLUS [Gorla Minore]
Circolo Culturale Excalibur [Lonate P. - Varese]