Anche quest'anno siam giunti alla fine della nostra kermesse dedicata alle band emergenti, alcuni numeri è doveroso farli: circa 50 band iscritte con più di 200 artisti nelle fasi eliminatorie che si son tenute all'interno della sede vdi vicolo carpi 5 durante tutti i venerdì della stagione 07-08, 16 i gruppi passati alle fasi finali che si son appena svolte all'interno de LAFESTA 2008 presso la Colonia Elioterapica, 8 i gruppi finalisti e 4 i vincitori, una scrematura non indifferente e non facile che ha portato la giuria a tardare di piu di mezz'ora la proclamazione dei vincitori venerdì 4 luglio. A mezzanotte meno pochi minuti tuttavia arrivano i responsi, vediamoli insieme.
Al quarto posto i Rego Silenta band del novarese che ha proposto un rock alternative carico di sonorità forti e melodie d'impatto condite con una buona dose di diversivi di stampo progressive. Inoltre la scelta coraggiosa della lingua italiana è da far degna di nota in un genere che preferisce la musicalità anglofona.
Al terzo posto, direttamente dal varesotto il progetto dei fratelli Paolo e Gianluca Roscio, i Rosa Croce, stupiscono per la tecnica e l'impatto che riescono a dare mischiando metal e arrangiamenti di ampio respiro musicale a rock di casa nostra e quindi a melodie di facile ascolto e ricordo, anche per loro la scelta è di utilizzare l'italiano con i problemi e le possibilità che esso porta.
Al secondo posto troviamo gli ETB, ensemble di Vercelli che definicsono così la loro musica:" (la nostra musica) ha molti elementi di cui tenere conto,e,seppur essa stessa ritenendosi parecchio personale,può essere suddivisa in più parti:sfuriate post-punk,spunti funkeggianti,divagazioni pressapoco jazz,particelle drum'n'base,e passaggi post-metal,senza mai dimenticarsi il romanticismo solito di noi gentiluomini e un po' di accorato nonsense."Insomma difficili da ascoltare quanto da descrivere, vi invitiamo a sentire i loro pezzi per capire in profondità la loro concezione che ha stregato la giuria e buona parte del pubblico.
Il primo posto è saldamente nelle mani dei MADAM, prog-rock band di Magenta. Oltre alla tecnica da vendere questi 4 ragazzi (anche se un pò stagionati) han dimostrato un unità nell'esecuzione non indifferente oltre che ad una capacità di rendere pezzi prog di molti minuti facilmente ascoltabili senza il classico torpore da prog. Oltre alla soluzione della prima voce dietro ai fusti di una batteria e alle magnifiche armonizzazioni vocali, il calore di un originale organo Hammond e di relativo Leslie avvalora e riempie le loro esibizioni (croce e delizia di fonici e roadie). Insomma un gruppo che non presenta nulla di nuovo ma lo fa in maniera ottima e senza stancare, la perfetta dimostrazione che si può fare musica anni '70 senza annoiare e rimanendo attuali.Si meritano pienamente il primo posto di quest'edizione del Bustock.
Approfitto per ringraziare a nome di tutto lo staff di Comunità Giovanile tutti i gruppi che han partecipato e vi invito a partecipare di nuovo (o per la prima volta) alla prossima edizione ovvero la XVI.